Il pak choi è un cavolo cinese caratterizzato da foglie carnose e croccanti, dal sapore delicato e leggermente amarognolo . E’ molto diffuso sulle tavole asiatiche ma da qualche anno si trova facilmente anche in Italia. Noi l’abbiamo scoperto grazie a “Semino, alimentare positivo” progetto che nasce per portare sul mercato prodotti agricoli etici, sostenibili ed innovativi!! Date un occhiata http://www.semino.org

Ha foglie simili a quelle delle bietole, ma appartiene al genere Brassica, come il cavolo cappuccio, il cavolo nero, il cavolo verza,i broccoli e il cavolfiore.

È ricco di sali minerali, proteine, fibre, vitamina A e C e contiene pochi grassi.

Può anche vantare, più degli altri tipi di cavoli solitamente consumati nella gastronomia occidentale, una maggiore concentrazione di polifenoli, antiossidanti e caroteni. Tale composizione rende il pak choi un alimento caratterizzato da un notevole potere antinfiammatorio. La ricchezza di fibre rende questo ortaggio utile per la depurazione dell’intestino, in quanto agevola il transito intestinale, combattendo problemi come la stitichezza.

La tradizione orientale prevede l’uso di questo prodotto in tantissime ricette, dalle zuppe alle insalate. Per usufruire di tutte le sue proprietà benefiche, è meglio cuocerlo poco o gustarlo a crudo. Prima di qualsiasi preparazione è bene eliminare con un coltello la base del cavolo cinese, a cui sono attaccate le foglie. Separare le foglie e sciacquarle bene sotto acqua corrente, strofinando bene i gambi per eliminare eventuali residui di terra. Le foglie del pak choi possono essere gustate crude per un’insalata davvero sfiziosa, oppure potete cuocere per pochissimo tempo al vapore le coste. In alternativa, queste ultime possono essere saltate in padella o grigliate, ma non dovrebbero mai essere bollite.  Il pak choi può essere anche fatto saltare in padella con il riso o può essere sottoposto ad una cottura in forno per una decina di minuti. È buonissimo anche se lo condiamo solo con un po’ di olio d’oliva e un po’ di sale. Spesso viene consumato anche marinato o in salamoia, con l’aggiunta di cipolla, aglio e spezie.