Lo sapevate che l’antica leggenda popolare che i bambini nascessero sotto i cavoli deriva da una credenza contadina, secondo la quale, le foglie centrali del cavolo cappuccio bianco venivano assimilate al sesso femminile, mentre il fusto, veniva assimilato all’organo sessuale maschile?!


Il cavolo cappuccio bianco è un altro componente della famiglia delle Brassiceae, ricco di glucosinati: si tratta fitocomposti dalla cui masticazione si libera il sulfurafano, un potente antitumorale e antinfiammatorio, capace di accelerare l’eliminazione di sostanze potenzialmente tossiche dal nostro organismo.
Tra le brassicacee, il cavolo cappuccio bianco è forse quello più gradito ai bambini, soprattutto perché meno amaro. Ma qualora non venga da subito apprezzato, non insistiamo mai, ma riproponiamolo in piccole quantità e a distanza di tempo, con entusiasmo e gioia.
…e se le cose non dovessero migliorare? Non importa, la pazienza deve farla da padrona!

ingredientiqnt.
Riso basmati280 gr
Cavolo cappuccio1/2
Cipolla1
Olive verdi denocciolate4 cucchiai
Olio extravergine di oliva3 cucchiai
procedimento
1.

Sciacquate il riso e mettetelo in ammollo per 15 minuti circa. Nel frattempo, eliminate le foglie esterne del cavolo cappuccio bianco, lavatelo e tagliatelo a listarelle. Sbucciate e tagliate la cipolla,

2.

Versate 3 cucchiai di olio extravergine di oliva in una padella antiaderente, aggiungete il cavolo cappuccio, la cipolla, e rosolate il tutto qualche secondo, quindi aggiungete acqua e lasciate cuocere.

3.

Man mano che l’acqua si asciuga, aggiungerne altra fino a completa cottura, quando cioè il cavolo sarà morbido. A pochi minuti dal completamento della cottura aggiungete le olive.

4.

Lessate a parte il riso basmati per 10 minuti circa, a cottura ultimata, unite il riso al cavolo cappuccio bianco e alle olive, saltate qualche secondo in padella e servire.

Buon appetito

Dott. Arianna Corbu